Seleziona una pagina

Encanto: quando il dono diventa un peso

da | 22 Lug 2026

Ci sono cartoni animati che divertono.

E poi ce ne sono altri che raccontano, con una sorprendente profondità, il funzionamento delle famiglie.

Encanto è uno di questi.

La storia della famiglia Madrigal parla di una casa magica, in cui ogni membro riceve un dono speciale.

C’è chi è fortissimo, chi guarisce, chi controlla il tempo, chi fa sbocciare i fiori.

Solo Mirabel sembra non ricevere alcun dono.

E proprio lei, che inizialmente appare “quella senza potere”, diventa la persona capace di salvare l’intera famiglia.


Ogni famiglia assegna un ruolo

Dal punto di vista psicologico, Encanto racconta una verità che incontro spesso nel mio lavoro.

Ogni famiglia, senza rendersene conto, attribuisce ai propri membri dei ruoli.

C’è chi deve essere il forte.

Chi il responsabile.

Chi il perfetto.

Chi il brillante.

Chi quello che non dà mai problemi.

Sono ruoli che, all’inizio, aiutano il sistema familiare a mantenere un equilibrio.

Ma quando diventano rigidi, smettono di essere doni e diventano prigioni.


Quando il talento non può più sbagliare

Luisa possiede una forza straordinaria.

Eppure vive terrorizzata dall’idea di non essere abbastanza forte.

Perché il suo valore sembra dipendere esclusivamente dalla capacità di sostenere il peso degli altri.

Quante persone incontro che vivono così?

Persone che non chiedono mai aiuto.

Che credono di dover reggere tutto.

Che si sentono in colpa appena mostrano una fragilità.

Il dono è diventato un obbligo.


La perfezione che soffoca

Anche Isabela appare perfetta.

Bella.

Capace.

Sempre impeccabile.

Ma dietro quella perfezione si nasconde una vita costruita per soddisfare le aspettative degli altri.

Solo quando osa essere imperfetta scopre una creatività che non conosceva nemmeno lei.

La perfezione, spesso, non protegge.

Imprigiona.


Mirabel: il valore di chi vede

E poi c’è Mirabel.

L’unica senza un potere evidente.

Per questo si sente sbagliata.

Esclusa.

Meno importante degli altri.

Ma è proprio lei ad avere il dono più prezioso.

Non un potere magico.

La capacità di vedere ciò che nessuno vuole vedere.

Le crepe della casa.

Le sofferenze nascoste.

Le lacrime dietro i sorrisi.

In terapia accade qualcosa di simile.

Il cambiamento inizia quando qualcuno trova il coraggio di guardare ciò che tutta la famiglia, per anni, ha cercato di ignorare.


La casa che si crepa

Nel film la casa inizia lentamente a rompersi.

Non perché sia fragile.

Ma perché per troppo tempo ha sostenuto il peso di emozioni mai espresse.

Che straordinaria metafora.

Anche nelle famiglie succede così.

Non sono i conflitti a distruggerle.

Molto più spesso sono i silenzi.

Le aspettative.

Le emozioni trattenute.

Le parti di sé che nessuno può mostrare.

Le crepe compaiono quando per troppo tempo si è fatto finta che andasse tutto bene.


Il vero miracolo

Alla fine del film non è la magia a salvare la casa.

È la possibilità di mostrarsi finalmente per ciò che si è.

Con i propri limiti.

Con le proprie paure.

Con la propria vulnerabilità.

È lì che la famiglia ritrova il proprio legame.

Non nella perfezione.

Nell’autenticità.


Nel mio lavoro

Spesso le persone arrivano in terapia convinte di dover cambiare.

Di dover diventare più forti.

Più sicure.

Più capaci.

Col tempo scoprono qualcosa di diverso.

Che il problema non è non avere un dono.

È aver creduto di valere solo per quel dono.

Quando una persona può finalmente essere amata anche nella propria fragilità, smette di vivere per interpretare un ruolo.

E inizia semplicemente a essere sé stessa.


In conclusione

Forse Encanto ci insegna una delle lezioni più importanti sulla famiglia.

Non siamo definiti dal ruolo che abbiamo imparato a interpretare.

Né dal talento che gli altri ci attribuiscono.

Il vero dono non è essere perfetti.

È poter essere autentici.

Perché le famiglie non diventano più forti quando ogni membro nasconde le proprie crepe.

Diventano più forti quando quelle crepe possono essere viste, accolte e trasformate in un luogo di incontro.

È da lì che nasce la vera magia.

Abbiamo parlato di:

Potrebbe interessarti: